Oggi siamo tornati dalla nostra ultima missione in Ucraina, non la prima e non l’ultima.
E’ stato un faticoso successo: abbiamo trasportato 53 persone, tra bambini e accompagnatori (in generale le mamme) dal confine dell’Ucraina e dalle zone interne in guerra, fino in Italia.
Siamo andati a prenderli con i nostri mezzi e siamo riusciti ad organizzare e risolvere in loco i problemi logistici, trovando volontari (o quasi) che ci hanno messo a disposizione pullman (in Ungheria) e un’ambulanza per portare un bambino più grave degli altri, Daniil.

La storia di Daniil è quella che ci ha dato più apprensione: il bimbo, di soli 3 anni, è affetto da leucemia linfoblastica acuta, una brutta malattia dl sangue che richiede cure specifiche che solo un ospedale altamente specializzato, quale il nostro Bambino Gesù di Roma, è in grado di fornire.
Siamo andati a prenderlo a Leopoli, città relativamente tranquilla, ma abbiamo vissuto insieme ai piccoli pazienti e personale sanitario dell’Ospedale pediatrico altri la paura dei bombardamenti, rifugiandoci con loro nei sotterranei ad ogni chiamata delle sirene antiaeree.
Una città blindata che cerca, durante il giorno, di vivere una vita normale, come se niente fosse, ma sempre con la paura nel cuore.
Problemi burocratici e logistici ci hanno costretto a rimandare giorno per giorno la nostra partenza, finché non siamo incappati, quasi per caso, in una ambulanza proveniente dalla Norvegia che immediatamente ci ha dato la sua disponibilità per il trasporto immediato almeno fino in Polonia.
Qui è stato necessario ricoverare nuovamente Daniil, il suo stato di salute non consentiva il trasporto direttamente fino a Roma: ma gli Angeli nel percorso sono stati sempre presenti e pronti a risolverci ogni problema.
E’ stato così che i medici dell’Ospedale sono riusciti a stabilizzare Daniil, mentre noi, tramite la CROSS della Protezione Civile, ci mettavamo in contatto con il Bambino Gesù per organizzare il ricovero quanto prima.
Appena possibile siamo ripartiti e solo questa mattina, alle 7.30 e dopo 18 ore di viaggio, siamo riusciti a ricoverare Daniil e trovare una sistemazione per la mamma.

Gli altri 53 sono stati portati fino a Venezia e Trieste in pullman: qui la Protezione Civile li ha in parte accolti e in parte sono stati inviati a nuova destinazione, concordata con il Don Orione.
Qualche articolo lo trovate a questi indirizzi:
Accolte 7 mamme con bambini all’ex seminario di Montarioso – Il Cittadino Online
Sette mamme con bimbi disabili a Montarioso – Cronaca – lanazione.it
Ucraina, in Toscana 8.180 profughi. Dal Sant’Anna una video guida per l’accoglienza – in toscana
Accolti a Montarioso bimbi disabili ucraini | Attualità MONTERIGGIONI (quinewsvaldelsa.it)

Siamo stanchi, ma soddisfatti e sicuri di aver fatto la cosa giusta.
Un grazie infinito a quanti ci hanno sostenuto in questa avventura, aa Don Giovanni del Don Orione, all’Ospedale Bambino Gesù, sempre pronto ad accogliere questi bambini, alla Caritas che sostiene la nostra e altre simili missioni, e a quanti abbiamo incontrato in Ucraina, Ungheria, Polonia.