Missione Ucraina

La nostra ultima missione...

Aggiornamento del 10 Aprile 2022

Oggi siamo tornati dalla nostra ultima missione in Ucraina, non la prima e non l’ultima.
E’ stato un faticoso successo: abbiamo trasportato 53 persone, tra bambini e accompagnatori (e mamme) dal confine dell’Ucraina e dalle zone interne in guerra, fino in Italia.
Siamo andati a prenderli con i nostri mezzi e siamo riusciti ad organizzare e risolvere in loco i problemi logistici, trovando volontari (o quasi) che hanno messo a disposizione pullman (in Ungheria) e un’ambulanza per portare un bambino più grave degli altri, Daniil.

La storia di Daniil è quella che ci ha dato più apprensione: il bimbo, di soli 3 anni, è affetto da leucemia linfoblastica acuta, una brutta malattia del sangue che richiede cure specifiche che solo un ospedale altamente specializzato, quale il nostro Bambino Gesù di Roma, è in grado di fornire.
Siamo andati a prenderlo a Leopoli, città relativamente tranquilla, ma abbiamo vissuto insieme ai piccoli pazienti e personale sanitario dell’Ospedale pediatrico la paura dei bombardamenti, rifugiandoci con loro nei sotterranei ad ogni chiamata delle sirene antiaeree.
Una città blindata che cerca comunque di vivere una vita normale, sempre con la paura nel cuore.
Problemi burocratici e logistici ci hanno costretto a rimandare giorno per giorno la nostra partenza, finché non siamo incappati, quasi per caso, in una ambulanza proveniente dalla Norvegia, disposta ad aiutarci per il trasporto immediato almeno fino in Polonia.
Qui è stato necessario ricoverare nuovamente Daniil, il suo stato di salute non consentiva il trasporto direttamente a Roma: ma gli Angeli nel percorso sono stati sempre presenti e pronti a risolverci ogni problema.
E’ stato così che i medici dell’Ospedale sono riusciti a stabilizzare Daniil, mentre la CROSS della Protezione Civile organizzava il ricovero presso il Bambino Gesù.
Appena possibile siamo ripartiti e solo questa mattina, alle 7.30 e dopo 18 ore di viaggio, siamo riusciti a ricoverare Daniil e trovare una sistemazione per la mamma.

Gli altri 53 sono stati portati fino a Venezia e Trieste in pullman: qui la Protezione Civile li ha in parte accolti e in parte sono stati inviati a nuova destinazione, concordata con il Don Orione.
Qualche articolo lo trovate a questi indirizzi:
Accolte 7 mamme con bambini all’ex seminario di Montarioso – Il Cittadino Online
Sette mamme con bimbi disabili a Montarioso – Cronaca – lanazione.it
Ucraina, in Toscana 8.180 profughi. Dal Sant’Anna una video guida per l’accoglienza – in toscana
Accolti a Montarioso bimbi disabili ucraini | Attualità MONTERIGGIONI (quinewsvaldelsa.it)

Siamo stanchi, ma soddisfatti e sicuri di aver fatto la cosa giusta.
Un grazie infinito a quanti ci hanno sostenuto in questa avventura, a Don Giovanni (Don Orione), all’Ospedale Bambino Gesù, sempre pronto ad accogliere questi bambini, alla Caritas che sostiene la nostra e altre simili missioni, e a quanti abbiamo incontrato in Ucraina, Ungheria, Polonia.

L’Associazione, da tempo attiva (con la precedente denominazione PRO.SMA.) nell’accoglienza dei bambini provenienti da paesi dell’est con gravi patologie, si sta impegnando adesso nell’aiuto dei bambini provenienti dall’Ucraina, in molti casi mutilati fisicamente dalla guerra, tutti comunque mutilati nell’animo dagli orrori e dall’insensatezza.

E’ stata una missione che si è evoluta in maniera naturale: i primi soccorsi sono infatti iniziati per aiutare familiari dei nostri associati, con un viaggio estenuante che ci ha permesso di toccare con mano le difficoltà al fronte, la disperazione di famiglie costrette ad abbandonare i figli alla fortuna e all’assistenza di sconosciuti…. il resto è venuto da solo.

Oggi stiamo coordinando gli aiuti per decine di bambini e per quanto rimane delle loro famiglie, in molti casi le loro storie sono state riportate sui media nazionali e a loro sono state dedicate pagine di giornali.

Nel nostro sito documentiamo la nostra attività, anche con articoli e servizi degli organi di stampa nazionali, sperando di riuscire a trasmettere un messaggio di speranza, legato a stretto filo all’impegno di persone, volontari, donatori e comunque a quanti ci aiutano, non solo con donazioni ma anche con azioni concrete, a trovare un futuro per questi bambini e per le loro famiglie.

Oggi siamo impegnati a trovare per loro un presente, a garantire per loro la sopravvivenza dalle ferite fisiche e psicologiche, a risolvere per loro le complesse pratiche burocratiche per ottenere assistenza ospedaliera, a trovare alloggi per i familiari… il loro futuro è tutto da costruire.

Di seguito le storie dei bambini (per ora solo di alcuni) che abbiamo aiutato sino ad oggi, con un grazie immenso alle strutture sanitarie del Bambino Gesù e del San Raffaele che hanno sempre accolto con amore e dedizione ogni singola storia, ma anche del Gemelli, del San Camillo Forlanini e ancora dell’Opera Don Orione, che ha immediatamente messo a disposizione le proprie strutture ricettive e la propria esperienza nell’accoglienza delle persone in difficoltà:

  • Alexandra (da Kiev, 15/03/2022) – Bambino Gesù
  • Andrii (da Kiev, 22/03/2022) – Bambin Gesù
  • Kateryna (da Bucha, 15/03/2022) – Bambino Gesù
  • Illia (26/03/2022) – Bambino Gesù
  • Lidya (da Bucha, 15/03/2022) – Bambino Gesù
  • Maksim (da Kiev, 29/03/2022) – Bambino Gesù
  • Matteo (da Kiev 25/03/2022) – Opera Don Orione
  • Sasha (da Kiev, 17/03/2022) – Bambino Gesù
  • Sofia (da Kiew, 09/03/2022) – San Raffaele di Roma
  • Yelizaveta (da Kiev, 22/03/2022) – Bambino Gesù